Colleghe e colleghi,
si è svolto questa mattina il Consiglio di Corso di Studi in Giurisprudenza.

Tra i punti all’ordine del giorno il più importante e discusso è stato quello riguardante il regolamento dell’esame finale di laurea, punto già più volte rimandato in attesa dell’intervento del Senato Accademico. Ma ancora dopo 3 mesi dal momento in cui è stato sollevato il problema, di fatto nulla è stato realizzato, ad oggi, dai senatori rappresentanti degli studenti.

Le “larghe intese” tanto proclamate hanno prodotto soltanto lunghi rinvii. Da ultimo abbiamo assistito allo sbandieramento di comunicati in cui dopo mesi di gestazione si annunciava la nascita di una proposta, che non condividiamo del tutto, e per di più si prendeva l’impegno dinanzi alla popolazione studentesca che in data 11 febbraio se ne discutesse in Senato.

Ma “lungaggini burocratiche”, a loro dire, avrebbero impedito la trattazione del punto durante la stessa seduta. Una foglia di fico che vuole coprire la negligenza e la leggerezza con la quale è stato trattato il caso. Non si è mai sentito che l’ufficio protocollo abbia bloccato le prerogative di un senatore, e se fosse vero perché non è stato denunciato l’accaduto?
Questo ennesimo ritardo ha prodotto l’approvazione odierna da parte del Consiglio di Corso di Laurea del Format d’Ateneo approvato in Senato nel 2012 (che comporta l’eliminazione della scelta tra media ponderata e media aritmetica e la possibilità di eliminare il voto più basso al momento del calcolo del voto di laurea).

foro
Una seduta convulsa in cui il “Foro di Giurisprudenza” e altri consiglieri avrebbero voluto abbandonare l’aula per fare mancare il numero legale, mantenuto in piedi solo dalla presenza degli studenti, evitando così che di procedere alla votazione. Ma la maggior parte degli studenti hanno deciso di rimanere dentro e consentirne l’approvazione in ragione dell’imminente scadenza ed anche, purtroppo, per non fare “arrabbiare” qualche docente o dirigente.

Verificando quindi la presenza del numero legale abbiamo espresso voto CONTRARIO così come ipocritamente gli altri rappresentanti degli studenti. Si è registrato inoltre l’astensione di un professore ed il voto favorevole di tutti gli altri.

Ora si spera nel tanto atteso intervento del Senato, ma chiediamo ai 4 rappresentanti degli studenti un deciso cambio di passo visto che la loro politica attendista e moderata, al fine di mantenere certi “equilibri”, ad oggi, ha prodotto solamente una proposta frutto di un compromesso al ribasso per gli studenti e addirittura l’incapacità ad inserirla all’ordine del giorno.

Alla prossima seduta del Senato non ammettiamo più errori. Basta rinvii, gli STUDENTI vogliono risposte concrete e subito!!!

I rappresentanti degli studenti dell’Associazione “Foro di Giurisprundenza”:
Salvatore DI Lisi
Pietro Crimi

Studente universitario. Motto: "dipenderai meno dal futuro se avrai in pugno il presente".

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