Spending review? Abuso di potere? Auto blu? Vi proponiamo due casi emblematici, rifletteteci su con noi. Chi ha sbagliato?

Vito Damiano, Sindaco della città di Trapani, eletto nel 2012 con il Pdl, ha ricevuto nei giorni scorsi un avviso di garanzia per aver utilizzato l’auto blu per raggiungere lo stadio provinciale. Dunque accusato di peculato nell’informazione di garanzia emessa dal PM Franco Belvisi.

Un conto è assistere a una partita di calcio altra cosa è, nel ruolo di sindaco, presenziare”. E’ quanto ha affermato il sindaco Vito Damiano – ex generale dell’Arma dei Carabinieri – dopo essere stato raggiunto da un avviso di garanzia per aver utilizzato l’auto blu per raggiungere lo stadio provinciale in occasione della partita del Trapani Calcio”.

A riferire dell’indagine per uso improprio dell’auto di servizio, a margine di una conferenza stampa sulla zona franca urbana, è stato lo stesso Damiano, che dopo aver annunciato di essere indagato, si è detto “assolutamente sereno ma molto amareggiato” per quanto contestatogli dalla Procura della Repubblica di Trapani. “Ho usato l’auto di servizio per ragioni istituzionali  –  ha affermato il sindaco  –  se le ragioni istituzionali possono essere interpretate è un altro discorso“.

Sull’indagine la procura mantiene riserbo e non è stato reso noto se l’avviso di garanzia sia scaturito da una denuncia di un anonimo o di un soggetto ben preciso.
“Se la denuncia non dovesse risultare anonima  –  conclude il sindaco Damiano  –  presenterò una contro denuncia per calunnia”.

Intanto dal fronte opposto, politicamente parlando, c’è chi invece con la propria auto blu si reca a votare all’Università di Palermo.

Si, si sta parlando dell’ancora studentessa, nonché Assessore all’Istruzione e Formazione della regione Sicilia, Nelli Scilabra. Proprio lei, per le scorse elezioni, si è presentata con la vettura di servizio ed accompagnata dal proprio autista, a votare per il rinnovo del Consiglio di Corso di Studi nella facoltà di Giurisprudenza.

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A denunciare il fatto pubblicamente è stato Alberto Di Benedetto, studente che frequenta Scienze Politiche ed è dirigente di Azione Universitaria.

Mi stavo recando alla facoltà di giurisprudenza per raccogliere alcuni documenti – racconta ai giornalisti di Live Sicilia – quando ho visto arrivare l’auto blu, con tanto di lampeggiante acceso, e quindi scendere dall’auto l’assessore Nelli Scilabra”. Un’immagine subito raccontata sul profilo di Facebook, con tanto di caustico commento: “Vai a lavorare”.

Non capisco – aggiunge però Di Benedetto – per quale motivo abbia dovuto usare l’auto blu per recarsi a votare. In quel momento, Nelli Scilabra non era un assessore, ma una semplice studentessa. E ci pare davvero assurdo che queste cose accadano proprio in un periodo nel quale siamo bombardati da annunci e spot su presunte ‘spending review’”. Ma il sentimento esternato dallo studente di Scienze Politiche non è un fatto isolato. Altri studenti, presenti alla facoltà di Giurisprudenza, però, preferiscono non rendere noto nome e cognome. Ma confermano: “Sì, l’assessore è arrivata dopo le nove, è scesa dall’auto blu, ha votato ed è andata via velocemente”.

Nessuno scandalo, però, secondo l’assessorato. Dallo staff di Nelli Scilabra, infatti, ecco la spiegazione: “L’assessore – precisa il capo della segreteria particolare, Alessandro Balsamo ai giornalisti di Live Sicilia – semplicemente questa mattina era in partenza per Roma, per impegni istituzionali al Miur. L’assessore – prosegue – abita a poche centinaia di metri dalla Facoltà di Giurisprudenza, pertanto l’auto di servizio è passata a prenderla alle 9 del mattino, un brevissima tappa in Facoltà che veniva di passaggio e poi è corsa in aeroporto per prendere il volo alle 10. Nessuno scandalo, nessun abuso ma la semplice volontà dell’assessore di esercitare il proprio diritto di voto alle elezioni universitarie. Mi fa sorridere – aggiunge Balsamo – che Nelli Scilabra possa essere il bersaglio di una caccia al privilegio, quando in molte occasioni mi ritrovo personalmente a darle passaggi con la mia scassatissima e impolveratissima Citroen C2 nera, altro che casta…”.

Un racconto che si scontra con la versione dei fatti fornita da altri studenti. “Non è la prima volta che quell’auto blu arriva a Giurisprudenza per accompagnare l’assessore”. O meglio, la studentessa.

 

 

Studente universitario. Motto: "dipenderai meno dal futuro se avrai in pugno il presente".

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