La Sicilia si avvia verso una svolta epocale: finalmente si tratterà del costo della politica fin dalla prossima finanziaria che dovrà entrare in vigore già ad Aprile.

La manovra è stata predisposta dall’assessore regionale all’economia Alessandro Baccei: un taglio che dovrebbe diminuire di circa il 20% l’attuale spesa. Per quanto riguarda il compenso di amministratori e consiglieri la riduzione sarebbe istantanea all’entrata in vigore della finanziaria, per le altre norme previste invece ci vorrà più tempo: si dovranno attendere le nuove elezioni amministrative dei vari comuni.

«Indennità di funzione e gettoni di presenza – si legge nella bozza di Finanziaria – è ridotta del 20%».

Ma, per capire in dettaglio cosa cambierà in ambito economico, andiamo a conoscere cosa succederà nei comuni come quello di Salemi per popolazione:

– riduzione di circa 700€ sul compenso del Sindaco;

– riduzione di circa 15€ sul gettone di presenza dei consiglieri;

Per quanto riguarda le altre norme, che non riguardano l’ambito strettamente economico, invece sarà modificata la gestione dei permessi e delle licenze agli amministratori locali. I lavoratori di enti pubblici o aziende private che diventano consiglieri comunali oggi hanno diritto ad assentarsi «per l’intera giornata in cui sono convocati i consigli» mentre da quando verrà approvata la Finanziaria potranno assentarsi «per il tempo necessario a partecipare alla seduta».

 

E i lavoratori che diventano assessori oggi possono assentarsi per le riunioni di giunta ma anche per «studiare preliminarmente l’ordine del giorno»: una possibilità, quest’ultima, che verrà meno. Assessori e capigruppo, oltre ai permessi già citati, avevano dirittto ad assentarsi dal posto di lavoro per 36 ore al mese: possibilità che scende a 24 ore al mese.

Cambierà anche la quota che il Comune rimborserà al datore di lavoro per le giornate perse dal dipendente che ricoprirà una carica elettiva: si scenderà dal valore massimo di due terzi dell’indennità di sindaco a un quinto. È una norma pensata per arginare il fenomeno di doppi stipendi maturati proprio per effetto dell’elezione in consiglio comunale e di fatto entrambi a carico dell’amministrazione pubblica.

L’assessore Baccei ha previsto anche delle norme altre norme dopo un confronto con l’assessorato agli Ento locali:

«Con queste proposte – spiega il dirigente Giuseppe Morale – stiamo recuperando anni di ritardo nell’adeguarci a misure nazionali che hanno ridotto la spesa ovunque tranne che qui».

E l’ultimo passaggio sarà anche la riduzione del numero dei consiglieri comunali, che a differenza del taglio agli stipendi va però rinviato a dopo le elezioni. Nella bozza di Baccei il Comune di Salemi per esempio avrà solo 16 consiglieri invece che 20: una riduzione anch’essa pari al 20% dell’attuale spesa di gestione del Consiglio Comunale, riduzione che sommata a quella dei restanti 16 diverrebbe abbastanza importante.

Altre norme prevedono la soppressione di alcune strutture della Regione col trasferimento dei dipendenti ad altri organi: prevista anche la riduzione degli uffici speciali che passeranno da 9 a 3, divenendo dipartimenti per cui non potranno essere gestiti da dirigenti generali e i loro maxi stipendi.

Infine il taglio è previsto anche per il personale degli uffici di gabinetto (per lo più esterni all’amministrazione): anche la loro retribuzione subirà un taglio del 20% circa.

Che sia una svolta epocale non c’è dubbio. La Sicilia oggi è tra le Regioni che spende di più per la politica: segreto di Pulcinella?

 

Francesco Russo

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