I dipendenti delle Ipab siciliane costretti a lavorare senza retribuzione. Questo è quello che accade ormai da alcuni anni in Sicilia. Molte strutture sono state costrette a chiudere, come è accaduto lo scorso gennaio alla Casa di riposo San Gaetano di Salemi. Altre sono state convertite mentre qualcuno resiste e tenta di andare avanti nonostante i debiti, come ad esempio il Serraino Vulpitta di Trapani.

Spesso a pagare le conseguenze dei tagli dei finanziamenti regionali sono decine di dipendenti, per lo più a tempo determinato, che con dedizione e solidarietà prestano il loro servizio nelle case di riposo.

Il giudice del lavoro del tribunale di Marsala ha già firmato diversi decreti ingiuntivi per gli ex dipendenti della casa di riposo San Gaetano, assistite dall’avv. Francesco Salvo, il quale fa sapere che una sua assistita che aveva iniziato per prima l’azione legale, è stata da poco liquidata con delle somme residue che erano state pignorate presso il Comune di Salemi (circa 6000€) mentre per le altre colleghe si attende un decreto del presidente della regione siciliana che dovrà decidere sulle sorti di San Gaetano e su molti lavoratori, per lo più donne, che non vengono pagati dal 2013.

Di recente anche il tribunale di Trapani aveva accolto le richieste di una ausiliaria che aveva lavorato per diversi mesi presso la Casa di cura Serraino Vulpitta senza percepire lo stipendio, la salemitana, anche in questo caso si era rivolta all’avv. Francesco Salvo per recuperare il proprio credito, ha ottenuto giustizia recuperando quanto dovutole (oltre 10.000€).

Comunicato Stampa Studio Legale Avv. Salvo

Fondatore e ideatore del blog, amante della musica e appassionato di sport a tutto tondo. Tifoso Milanista, segue il Trapani Basket e ama sfidare gli amici a Fifa 15. Il suo motto è: istruire per crescere!

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