Matteo RENZI sarà il prossimo Presidente del Consiglio dei Ministri: ad appena 39 anni avrà l’onore e l’onere di guidare il Bel Paese, gravato da una crisi economica notevole e da un malessere sociale che ha investito imprese, famiglie ed anche la politica.

E’ una risorsa per l’Italia ma anche per il PD, che dopo aver recentemente cannibalizzato VELTRONI, D’ALEMA, MARINI, PRODI, BERSANI e LETTA, per citare solo i più famosi, si appresta a vivere una fase nuova, caratterizzata dal dinamismo, dall’anticonformismo e dall’immagine del Sindaco di Firenze.renzi-letta-620x350-586x330

RENZI ha dimostrato di saper cavalcare la tigre, ha sfruttato la voglia di cambiamento del popolo di sinistra e non solo, ha capito che bisognava cambiare registro nel modo di parlare agli italiani, ha costruito pazientemente il suo personaggio, passando disinvoltamente dalla DC, nella quale ha ricoperto incarichi dirigenziali, al Partito Democratico, facendo prima il Presidente della Provincia e poi il Sindaco di Firenze.

Ora, forte del consenso delle primarie ma non di quello elettorale, affronta l’immane sfida del Governo del Paese, al quale arriva in virtù di una ben orchestrata azione politica che nel volgere di pochi mesi lo ha portato da Palazzo Vecchio a Palazzo Chigi.

Certo, assumere l’incarico di Presidente del Consiglio dopo aver vinto le elezioni, come ha sempre fatto Silvio BERLUSCONI, è ben altra cosa che arrivarci a seguito di una ardita manovra di palazzo.

Oltre ai problemi della Nazione, ai quali dovrà rispondere con gli auspicati provvedimenti, concreti e rapidi, per soddisfare le aspettative che tanti ripongono in lui, l’effervescente Matteo dovrà riporre la massima attenzione ai rapporti con l’Europa, con i sindacati, con Confindustria, con le categorie sociali di una Italia difficile da cambiare.

E poi il rottamatore RENZI dovrà portare a compimento le attese riforme, a cominciare da quella elettorale, ma anche preoccuparsi degli alleati per necessità (NCD, Scelta Civica e Popolari per l’Italia) e sopratutto del cannibalismo del PD, che nell’ultimo periodo sembra aver fatto il gioco degli avversari, perdendo elezioni vinte e sacrificando, sull’altare delle diaspore di partito, tanti prestigiosi leaders. 

Ma questa è acqua passata, bisogna guardare avanti e dunque, per il bene della nostra amata Italia, in bocca al lupo Matteo RENZI.

Avvocato civilista, marsalese, coltiva la passione per la Politica, ama la natura ed in particolare il mare, predilige il confronto costruttivo.

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