Chiedono giustizia per la loro figlia morta per un ascesso curato male, in giro per gli ospedali palermitani. Tania Priolo, 18 anni è morta per un banale mal di denti, un semplice ascesso che si è trasformata in tragedia. Per la giovane il dolore ai denti sembrava sopportabile senza drammatizzare troppo.

Eppure in seguito si è trasformato in un ascesso poi degenerato in infezione. Una patologia sottovaluta dai medici, secondo la famiglia. Trascurata, forse anche per motivi economici, secondo i sanitari che l’hanno avuta in cura. Una versione quest’ultima contestata dalla mamma Nunzia Lauricella che mostra tutte le carte del peregrinare. La giovane, abitava a Palermo nel quartiere Brancaccio, in via Azolino Hazon. Qualcuno dice che non aveva i soldi per pagare il dentista.

“Guardi io a mia figlia non ho fatto mancare nulla – dice la mamma in lacrime – Siamo andati al Buccheri La Ferla, poi al Policlinico, poi al Civico al pronto soccorso e infine mia figlia ha iniziato a stare male. Solo allora al Civico l’hanno operata, ma ormai era tardi”. Tantissimo il dolore tra i familiari. Rabbia disperazione per la mamma che da alcuni giorni piange per la terribile perdita.

“Mia figlia non c’è più. Ma ora voglio giustizia – ha più volte ripetuto Nunzia Lauricella –. Non si può morire per un mal di denti. Non si può morire in questo modo sballottata tra ospedali”. Le condizioni economiche della famiglia della ragazza sono disagiate, ma decorose. Tania era la seconda di quattro figli di una coppia separata: il padre, barista, era andato via un paio di anni fa. Nella casa di via Azolino Hazon erano rimasti la moglie, la sorella maggiore di Tania, il fratello e una bambina di quasi cinque anni. Per sopravvivere e mantenere la famiglia la madre lavorava come donna delle pulizie.

“E’ stata sempre presente, attenta, una donna con gli attributi”, dice Mariangela D’Aleo, responsabile delle attività del Centro Padre Nostro, la struttura creata da don Pino Puglisi, il parroco uccisa dalla mafia nel ’93, per aiutare le famiglie del quartiere in difficoltà. “Sono sempre numerose le famiglie che non riescono a pagare i tre euro per le ricette mediche – dice Domenico De Lisi assistente sociale del centro Padre Nostro”.

L’inizio del calvario per Tania comincia il 19 gennaio scorso: il dolore è insopportabile tanto da far perdere i sensi alla diciottenne. La ragazza in prima battuta viene trasportata al Buccheri La Ferla e visitata al pronto soccorso per sospetto ascesso dentario. “Dopo due ore circa, in seguito alla terapia, essendo diminuito il dolore, – afferma una nota della direzione del nosocomio – è stata dimessa per essere inviata per competenza presso l’Odontoiatria del Policlinico di Palermo”.

Tania è andata accompagnata dalla mamma. Sarebbe di nuovo tornata al Policlinico e poi al Civico, il 24 mattina al pronto soccorso. Dopo una visita viene dimessa. Alla fine viene ricoverata il 24 notte al Civico, ma le sue condizioni appaiono subito gravi: in seconda rianimazione le viene diagnosticata una fascite, un’infezione grave che partendo dalla bocca si è già diffusa fino ai polmoni – dicono all’ospedale -. I medici fanno di tutto per salvarla, ma le condizioni critiche si aggravano ulteriormente fino al decesso avvenuto la settimana scorsa. Adesso la salma si trova alla camera mortuaria dell’ospedale Civico a disposizione dei magistrati. Già oggi potrebbe essere decisa l’autopsia.

“Capita sempre più spesso che queste patologia sono diffuse. spiega Mario Marrone presidente dei dentisti palermitani E lo sono fra le persone meno abbienti visto che basterebbe la semplice prevenzione per evitare queste tragedie. I palermitani alle prese con la crisi si curano meno. Lo dicono le statistiche, lo confermano la nostra esperienza”. Soprattutto quando si trascura la cura dei denti. Ed è questo un fenomeno in crescita. “L’11% degli italiani rinuncia alle cure denuncia il segretario nazionale Codacons, Francesco Tanasi – perché non ha le possibilità economiche, e nel caso delle visite odontoiatriche la percentuale sale al 23%”.

(blogsicilia)

Studente universitario. Motto: "dipenderai meno dal futuro se avrai in pugno il presente".

No Comments

You must be logged in to post a comment.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: