Al Palazzo dei Congressi dell’Eur è atteso per il via al Consiglio Nazionale chiamato a ratificare il ritorno a Forza Italia, con l’assenza dei cinque ministri e degli altri parlamentari che hanno deciso di non seguire Silvio Berlusconi nel nuovo partito. Il Cavaliere ha lasciato la sua residenza di palazzo Grazioli per recarsi al palazzo dei Congressi. Con lui, Gianni Letta e Niccolò Ghedini.

I delegati che parteciperanno all’assemblea, che dovrebbe essere presieduta dal vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri, saranno circa 650 su 865. La riunione si aprirà con una serie di adempimenti statutari, quindi prenderà la parola Berlusconi per il suo atteso intervento. La Colonna sonora del Consiglio Nazionale per ora rimane “Azzurra Libertà”, uno degli inni di Forza Italia.

Molti le dichiarazioni lasciate dai berlusconiani in merito al comportamento di Angelino Alfano, attuale vice Premier.

Daniela Santanché, arrivando al palazzo dei Congressi, osserva: “i ministri del Pdl hanno detto che il governo deve andare avanti fino al 2015 a prescindere, io quel prescindere lo tolgo” mentre Michela Biancofiore ritiene che il comportamento  di Alfano sia da paragonare a quello di capitan Schettino che abbandona la nave in un momento di difficoltà. “Dietro alla decisione di Alfano, secondo il coordinatore e senatore del Pdl Sandro Bondi , c’è ‘un impegno vincolante assunto con il Pd, con Enrico Letta, sotto la regia del presidente della Repubblica”.

alfano

Dall’altra parte risponde Angelino Alfano:”Mi trovo qui per compiere una scelta che non avrei mai pensato di compiere. Non aderire a Forza Italia”. Così, nel corso della riunione dei governativi del Pdl, annuncia la nascita di gruppi autonomi che si chiameranno “Nuovo centrodestra”. “Questa mia scelta nasce dal fatto che queste settimane mi hanno dato la riprova di quanto abbiano prevalso le forze piu’ estreme all’interno del nostro movimento politico”.

In questo clima di tensione avendo preso atto della costituzione del nuovo gruppo al Senato, nato da una costola del Pdl, il presidente dei senatori del Pdl, Renato Schifani, ha dichiarato che ritiene opportuno rassegnare le dimissioni da presidente del gruppo del Popolo della Libertà a Palazzo Madama.

berlusconi

Intanto il Cavaliere in diretta dal Consiglio Nazionale, notizie ANSA, afferma: “altri hanno preso un’altra direzione, abbiamo bisogno di un rinforzo, ci mancano personalità di peso e faccio un nuovo appello a tutti coloro che sono protagonisti dellacultura, delle università, imprese e aziende per dedicarsi a decidere il nostro comune destino”. Continua: “Siamo qui per la dipartita del Pdl un nome che potrà essere usato per la coalizione di centrodestra. Si ritorna a Forza Italia. Dopo la decisione di 23 nostri senatori il 2 ottobre non eravamo e non siamo più in grado di far cadere il governo. Anche perché sono venuti fuori 20 nomi di componenti del M5S che hanno garantito il sostegno al governo”.

 

 

Studente universitario. Motto: "dipenderai meno dal futuro se avrai in pugno il presente".

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