Alessandro Gentile probabilmente dormiva quando, attorno alle 5:40 ora italiana, il deputy commissioner Nba Mark Tatum ha chiamato il suo nome dal palco del Barclays Center. “Con la 53ª chiamata al draft NBA 2014, i Minnesota Timberwolves selezionano Alessandro Gentile”. La casa dall’altra parte dell’Oceano del capitano di Milano, se e quando vorrà andarci, sarà però a Houston, che ha acquistato i suoi diritti dalla franchigia di Minneapolis in cambio di contanti (secondo i rumors circa un milione di dollari).
CONTRATTO NON GARANTITO — L’Nba comunque in questo momento è l’ultimo dei pensieri del 21enne capitano dell’Olimpia, concentrato anima e corpo su gara-7 contro Siena, in cui stasera dalle 21.15 al Forum di Assago si giocherà lo scudetto. Ma la chiamata della lega più famosa del mondo è arrivata. I Rockets sono la squadra di James Harden e Dwight Howard, quella che dal primo luglio darà la caccia ai free agent LeBron James e Carmelo Anthony. Ma anche quella di Gianluca Pascucci, che a Houston ricopre la carica di vice president of player personnel. Prima di andare in Texas nell’estate 2012 Pascucci è stato per 4 anni amministratore delegato e general manager di Milano, ed è stato proprio durante la sua “amministrazione” che l’Olimpia ha messo le mani su quello che allora era una giovane promessa e che oggi è il capitano della EA7. Gentile nel suo contratto ha una clausola che gli permette di liberarsi in caso di chiamata Nba e finita l’avventura playoff dovrà decidere cosa fare, visto che anche il Panathinaikos bussa alla sua porta. Dovesse scegliere l’America, Gentile dovrà guadagnarsela, visto che la chiamata al secondo giro non garantisce un contratto.
HOUSTON LO ASPETTA — Intanto di Gentile ha già parlato Daryl Morey, g.m. di Houston,: “Ha 21 anni, sta ancora crescendo ma è già il capitano della sua squadra. Fisicamente ricorda Carlos Delfino: sa attaccare il canestro, passare la palla, ha i centimetri per difendere: è davvero un giocatore produttivo. E’ qualcuno che pensiamo possa aiutare i Rockets del futuro, anche se è già pronto e sono certo che potrebbe dare una mano da subito. Quando arriverà? Non lo so, non abbiamo ancora parlato col suo agente. E anche se volessimo parlare con lui non potremmo: la sua squadra si sta giocando il titolo, è probabilmente la partita più importante in 20 anni per la sua squadra”. Se il capitano di Milano sceglierà l’Nba, i Rockets sono pronti ad accoglierlo.

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