Muore dopo essere stato al pronto soccorso dell’Area di Emergenza-Urgenza dell ‘ospedale Abele Aiello di Mazara del Vallo. Si tratta di Giuseppe Vitale, 74 anni, mazarese.

Sono stati i familiari a denunciare l’accaduto. Secondo quanto ricostruito , l’uomo avrebbe accusato un malore, e non sarebbe stato visitato dal medico che lo avrebbe mandato a casa. Poco dopo la situazione si è aggravata e l’anziano è deceduto. Avviate le indagini. La salma è stata messa a disposizione della magistratura in attesa che venga fatta l’autopsia.

“Mio padre- racconta uno dei sette figli del settantaquattrenne- il 3 Gennaio attorno alle 20:30, a seguito di un malore viene accompagnato da sua nipote Teresa e il suo fidanzato al pronto soccorso. Arrivati al triage, mio padre dice all’infermiere i sintomi del suo malore: dolori alle mani, vomito e giramento di testa. L’infermiere gli misura la pressione e gli dice che è tutto a posto, e poi lo invita ad aspettare nella sala d’attesa. Aveva il codice verde. Dopo circa un’ora il triage dice che non è una situazione grave e che mio padre poteva essere accompagnato alla guardia medica. Non gli danno neanche un referto ma solo il foglio del triage. La guardia medica dopo il ponte era chiusa e i miei nipoti lo accompagnano a casa alle 22 circa.

L’indomani, giorno 4 gennaio- continua il figlio- vado a casa dei miei genitori e chiedo a mia madre delle condizioni di salute di mio padre la quale mi dice che sta meglio. Di sera accusa di nuovo gli stessi sintomi ma sono sopportabili. La mattina del happy wheels demo 5 gennaio, mi accorgo che mio padre stava male. Intorno alle 15, lo accompagno al pronto soccorso. La stessa prassi: triage, spiegazione dei sintomi e un’ora di attesa. Quando entriamo, la dottoressa di turno, ascolta i malori di mio padre che accusava da giorno 3 gennaio. Mentre parlavamo con la dottoressa, le spiego che mio padre un anno fa, ha avuto un’ischemia leggera e che prendeva le pillole che nel frattempo le faccio vedere, aggiungendo che da qualche giorno aveva interrotto la terapia. La dottoressa- continua ancora- suggerisce di prendersi una pillola davanti a lei dove c’era presente anche un altro infermiere e di accomodarsi in sala d’attesa per mezz’ora. Non l’ha né toccato e neanche visitato. Dopo mezz’ora rientriamo nella stanza della dottoressa e senza visitarlo dice a mio padre che poteva andare a casa. Nel frattempo le ridico che i dolori nelle mani a mio padre continuavano e lei risponde in dialetto palermitano che si trattava di artrosi. Mi da il foglio del referto e ci saluta. Lascio mio padre a casa intorno alle 17:10. In serata cena e poi si mette a letto. Giorno 6 gennaio, giorno dell’Epifania alle 6.30- conclude il figlio- mia madre si è accorta che mio padre era morto. Martedi sono andato a fare la denuncia in commissariato. Confidiamo nella perizia legale per far luce sulla vicenda”.

Sul caso è stata interpellata l’Asp di Trapani tramite l’ufficio stampa il quale fa sapere “ che i vertici dell’Asp attendono gli esiti degli accertamenti in corso”.

(Fonte: Gds – Mariella Quinci) 

Studente universitario. Motto: "dipenderai meno dal futuro se avrai in pugno il presente".

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