Un lutto per la democrazia.

Nella giornata di ieri, 27/11/2013, alle ore 17:42 é stata votata l’ineleggibilità e la decadenza del Sen. Silvio Berlusconi. Così facendo il senato ha scelto, con i suoi 171 voti favorevoli, non solo di estromettere dal senato “il Cavaliere” ma anche di attentare con un atto sconsiderato alla stabilità del “Bel Paese”.

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Infatti l’assemblea di palazzo Madama, ieri, scagliandosi contro le conclusioni della giunta sulla legge “Severino”, dopo una notte passata sulle decisioni a proposito della legge di stabilità, ha concluso la giornata proclamando l’estromissione del leader di “F.I.” dal senato. Al posto dell’ex. Presidente entrerà il primo dei non eletti in Molise, il neo-senatore Salvatore Di Giacomo.

“Non possiamo liquidare la storia di vent’anni come un evento criminale” dice Pier Ferdinando Casini che, invano, cerca di rimandare la resa dei conti. Contrari alla decadenza anche i vecchi sostenitori come Angelino Alfano e Renato Schifani che affermano dopo quanto sia nefasta per l’Italia la perdita del “Cavaliere”. A far festa sono invece i “grillini” che finita la votazione, con un comportamento puerile, creano schiamazzi e cori da stadio all’interno del parlamento. Fra l’atmosfera di grande tensione in aula anche Bondi addita ai senatori a vita

(” vergognatevi” dice) che dopo mesi di assenza presenziano solo per il voto di decadenza.

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