Quattordici anni dopo la mozione che disarcionò l’allora sindaco Giovanni Navarra (era l’autunno del 1999), un altro atto di sfiducia è arrivato in aula consiliare contro un primo cittadino, Rosario Fontana, che ha però scansato il rischio perché la conta non ha dato il risultato sperato dagli oppositori: nove infatti sono stati i favorevoli (gli stessi che la mozione avevano depositato), cinque i contrari ed uno l’astenuto. Per passare, la mozione aveva bisogno di dodici voti favorevoli.

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Una mozione nata dopo che, in tre anni e mezzo, quattro consiglieri eletti, nel giugno 2010, nella lista di maggioranza a sostegno di Fontana sono passati all’opposizione. L’ultimo in ordine di tempo l’ex capogruppo Nino Lanfranca, che però, non avendo sottoscritto il documento, si è astenuto. Quattro le ore di dibattito, a tratti piuttosto acceso.

Quel che i consiglieri contestavano a Fontana concerneva la mancata attuazione del programma amministrativo, la violazione delle prerogative del Consiglio comunale e l’uso improprio dell’esercizio provvisorio (il bilancio 2013 è stato approvato a metà dicembre). «Critiche strumentali» è stata la replica del sindaco.

(castelvetranonews)

Studente universitario. Motto: "dipenderai meno dal futuro se avrai in pugno il presente".

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