Da sei giorni i familiari vegliano il cadavere della donna: “Si tratta di un decesso apparente”. Il sindaco: domani firmo l’ordinanza per la sepoltura .

La prima telefonata per celebrare il funerale della signora Bruno l’ho ricevuta giovedì mattina”. Così Padre Antonio della Parrocchia Maria Santissima delle Grazie di Carini, in provincia di Palermo, ricostruisce la cronologia del funerale, non ancora celebrato, di Grazia Bruno, la donna di 68 anni, morta giovedì scorso ma che i figli non vogliono seppellire perché convinti che la madre non sia ancora passata a miglior vita. Secondo i figli, infatti, non si sarebbe verificato il cosiddetto “rigor mortis”: i muscoli del corpo non si sarebbero irrigiditi e la temperatura sarebbe rimasta costante.

L’INTERVISTA / “Nostra madre è viva, aspettiamo che si svegli”

Da giovedì mattina Padre Antonio è stato ricontattato altre tre volte, venerdì e poi sabato mattina: “Aspettiamo dei parenti dal Madagascar, dobbiamo rimandare ancora una volta”, così avrebbero detto al Parrocco. Ed infine lunedì: “Dobbiamo ritardare il tutto – gli ha detto uno dei figli – perché non siamo sicuri che sia morta davvero”.

Sta di fatto che i figli della donna vegliano sulla madre da sei giorni, perché convinti si tratti di una ‘morte apparente’, nonostante tre medici abbiano attestato la morte della donna. “Uno dei figli mi ha chiamato personalmente – riferisce Giuseppe Arcuri, direttore sanitario dell’Asp di Carini – ed io sono andato lì con un cardiologo. Abbiamo eseguito l’elettrocardiogramma ed il tracciato era piatto”.

Eppure i figli non si rassegnano, tanto che è stato necessario l’intervento anche da parte dei Carabinieri della stazione di Carini che hanno informato l’Autorità Giudiziaria ed il sindaco, Giuseppe Agrusa, che domani emetterà un’ordinanza perché la donna venga seppellita.

 

(R.It)

Studente universitario. Motto: "dipenderai meno dal futuro se avrai in pugno il presente".

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