Atroce destino per un cane maremmano ritrovato seppellito vivo vicino una pineta in contrada Bagnitelli.  L’animale in agonia, probabilmente bastonato fino al suo sfinimento, inerme, è stato sepolto lasciando scoperta la testa. A intervenire sul posto per verificare l’accaduto, a seguito di una chiamata al 115, i volontari del corpo dei Vigili del fuoco di Salemi e il Comandante della polizia municipale locale che ha allertato un veterinario di zona. Il cane di grossa stazza non molto giovane e con una malformazione alle zampe anteriori forse dovuta al cedimento dei muscoli e delle ossa per le bastonate  è stato abbattuto per disposizione del veterinario che costatate le irrecuperabili condizioni di salute, per i danni subiti da una magrezza ai limiti della sopravvivenza, ha posto fine alla sua sofferenza. L’avanzato stato di disidratazione, insieme ad altri elementi valutati durante il sopralluogo fanno pensare che l’animale fosse seppellito da oltre una settimana. Una morte lenta e inspiegabile quella destinata al maremmano, sulla quale, da metà febbraio, periodo in cui è accaduto l’atroce scoperta, sta indagando l’arma dei Carabinieri della stazione locale che fino a ieri non ha ricevuto nessuna denuncia di smarrimento da parte di alcuno. Non è ancora noto se il cane avesse il microcip, né se sia stato ritrovato in una proprietà privata. La vicenda portata a conoscenza della magistratura potrebbe costare ai colpevoli da tre a diciotto mesi di carcere.  In città intanto alcuni cittadini si stanno mobilitando per una raccolta firme per denunciare l’avvelenamento dei propri animali domestici che risulta particolarmente diffuso in alcune zone di periferia. Il fenomeno del maltrattamento degli animali intanto sta diventando sempre più dilagante in Sicilia, oramai regione in testa alla classifica per la tortura e l’uccisione di cani.

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