Bassem ed Aimen Loudhaief, due fratelli di nazionalità tunisina di 20 e 25 anni, sono stati arrestati dai carabinieri della compagnia di Alcamo con l´accusa di tentato omicidio. Hanno sequestrato un giovane connazionale aggredendolo e picchiandolo, perchè costui scambiava sms con la compagna di Aimen Loudhaief, una ragazza italiana di 20 anni. Un assurdo dramma della gelosia accaduto a Calatafimi che senza l´intervento dei militari dell´Arma poteva finire in tragedia. Secondo la ricostruzione dei fatti da parte degli investigatori, Aimen Loudhaief aveva scoperto gli sms sul cellulare della sua convivente. La sua reazione è stata violentissima, l´uomo ha dapprima picchiato la giovane e poi, d´accordo con il fratello, ha deciso di organizzare una spedizione punitiva nei confronti del presunto rivale in amore. Sono andati a cercarlo prima a casa, dove hanno forzato la porta d´ingresso e devastato l´appartamento, e successivamente presso il ristorante “Egesta Mare” di Castellammare del Golfo, dove lui lavora come cameriere: mentre si trovava all´esterno del locale lo hanno minacciato con un coltello e costretto a seguirli. Portato a casa dei due fratelli è stato costretto a subire per almeno due ore una serie di feroci sevizie. Il malcapitato infatti è stato colpito violentemente al capo con una mazza in legno tanto da perdere i sensi e dopo aver ripreso conoscenza, è stato nuovamente colpito con altri oggetti come vasi in vetro, bastoni, e poi ancora da pugni e calci su tutto il corpo. Inoltre con una corda gli aggressori hanno anche tentato di legarlo ad una sedia, causandogli un forte trauma cranico e la rottura di due dita di una mano. Approfittando di un attimo di distrazione dei suoi carcerieri però la vittima è riuscita a fuggire trovando rifugio presso il bar “Creative” di Calatafimi dove, viste le sue condizioni, i proprietari hanno allertato il 112. L´uomo è stato trasportato d´urgenza al pronto soccorso dell´ospedale di Alcamo per le cure del caso. I due fratelli nordafricani sono stati rintracciati ed arrestati. Si trovano ora rinchiusi nel carcere di San Giuliano: per loro l´accusa è tentato omicidio, sequestro di persona, lesioni personali, porto abusivo d´arma, minacce, danneggiamento e maltrattamenti in famiglia.

Tratto da TrapaniOK

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