Il consigliere Daniele Cataldo ha formalizzato le sue dimissioni. “Chi amministra la cosa pubblica – ha scritto – ha un onere un più rispetto ad un normale cittadino, chi amministra, oltre a governare nell’interesse del cittadino, si erge anche a modello valoriale rispetto alla comunità che ha l’onore e l’onere di rappresentare; per essere tali, però, bisogna essere credibili politicamente. Quando questa credibilità politica viene meno si è tenuti a fare un passo indietro, magari nelle aule giudiziarie si riuscirà a dimostrare che i fatti contestati al sindaco sono privi di fondamento, in quel caso, ma solo in quel caso, la persona, oggettivamente riabilitata agli occhi della comunità, può tornare a rappresentare il popolo, se questo lo vorrà. Questo è quello che penso, ecco perché ho ritenuto le dimissioni del Sindaco un atto dovuto”.

Cataldo non risparmia critiche alla maggioranza consiliare: “Desta invece stupore, e per certi versi sconcerto, il fatto che la maggioranza consiliare ritiene di continuare ad andare avanti, di continuare a sedere tra gli scranni del massimo consesso civico come se nulla fosse accaduto. Di fronte a tale presa di posizione, inqualificabile, che contribuisce a screditare ancor più la politica, mi chiedo, ma soprattutto chiedo a voi consiglieri di maggioranza, premettendo che la responsabilità penale, ove accertata, è personale, ma davvero credete di essere immuni da ogni responsabilità politica?”.

L’affondo nei confronti della maggioranza è sempre più duro e diretto: “Davvero credete che dai vostri silenzi, di fronte alle nostre interrogazioni che manifestavano perplessità circa le procedure seguite dall’amministrazione, cito un esempio per tutti, il progetto di finanza, atto amministrativo che ha destato tanto clamore presso l’opinione pubblica e che abbiamo immediatamente segnalato alle competenti autorità giudiziarie, vi ricordo che oggi questo stesso atto è perfino al centro di una controversia tra il Comune e l’impresa, non scaturisca alcuna responsabilità politica?”. Ed ancora: “Davvero credete che il vostro silenzio di fronte alle nostre richieste inascoltate, risalenti già all’agosto del 2011, di interrompere il rapporto di lavoro tra il Comune ed il geometra Sacco, sia immune da responsabilità politica? Anche voi, come il sindaco avete l’onere, oltre che governare, di essere modello valoriale per l’intera comunità che rappresentate, anche a voi è richiesta credibilità politica per ergervi a tale ruolo. Ed oggi questa credibilità non l’ha persa solo il sindaco ma anche voi, proprio per quei silenzi”.

Cataldo non si limita allo scontro e presenta le sue dimissioni da consigliere comunale di Calatafimi-Segesta: “La politica, a Calatafimi, ha bisogno di riacquistare quella dignità che oggi pare gravemente lesa, ed ancora una volta sono i consiglieri d’opposizione a dover dimostrare che la politica è qualcosa di serio. E’ con questo spirito quindi, che mi dimetto dalla carica di consigliere Comunale convinto di contribuire in questo modo a ridare dignità a quella che ho sempre considerato un’arte nobile: la politica. Un giorno voglio poter guardare in faccia i miei figli e dire loro che esistono valori in questo mondo che non possono essere svenduti per nessuna effimera gloria”.

(Social)

Studente universitario. Motto: "dipenderai meno dal futuro se avrai in pugno il presente".

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