L’Assemblea Regionale Siciliana ha approvato il bilancio a legislazione vigente. Il voto finale è stato sospeso in attesa dell’esame della legge di stabilità, sulla quale non c’è ancora un accordo governo, maggioranza e opposizione. Il presidente dell’Ars,Giovanni Ardizzone, ha rinviato il voto finale, che sarà contestuale a quello sulla legge di stabilità. I due documenti finanziari verranno dunque approvati insieme. La seduta d’Aula è stata sospesa e riprenderà con l’esame del bilancio interno dell’Ars.

Sui saldi e sull’impostazione complessiva la legge di stabilità è ben definita: sui grandi temi, come i comuni e le partecipate, è giusto che il dibattito avvenga in aula per trovare una sintesi. Ma l’importante è che non si aprano trattative con i singoli deputatisugli articoli della finanziaria altrimenti si toglie sicurezza alla manovra”. Lo dice l’assessore regionale all’Economia, Luca Bianchi, conversando coi cronisti in sala stampa in una pausa dei lavori parlamentari sulla manovra finanziaria.

“Per me il bilancio poteva già essere approvato ieri sera come concordato, ma il presidente dell’Ars ha accolto la richiesta di sospendere i lavori”, dice il presidente della Regione siciliana. A chiederlo, ieri sera, era stato il deputato Marco Falcone (Pdl-Fi) e l’aula aveva condiviso.

I mal di pancia, però, sono stati tanti. Un pezzo della maggioranza ha contestato al governo di avere portato all’Ars una manovra senza averla concordata con gli alleati, soprattutto alla luce di margini finanziari molto stretti che limitano la spesa. Tra i deputati c’è chi rileva che nella legge di stabilità non ci sono alcuni emendamenti approvati dalle commissioni di merito e che non comportavano aumentano di spesa.

Parlando dal pulpito il deputato M5s, Gianina Ciancio, ha contestato un emendamento aggiuntivo del governo che aumenta di 2 milioni il budget destinato all’Assemblea regionale siciliana, portandolo da 147 a 149 milioni, citando alcune voci di spesa. “E’ immorale, è uno schiaffo all’intelligenza nostra e dei siciliani”, ha detto l’esponente grillina.

Immediata la replica del presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone: “Lei ha fatto uno show”. Ardizzone ha ricordato i tagli al bilancio del Parlamento fatto negli ultimi anni leggendo i dati degli ultimi esercizi: 162,25 milioni nel 2010, 162,2 milioni nel 2011, 162 milioni nel 2012, 152 milioni nel 2013 e 149 milioni nel bilancio di previsione per il 2014. “Morale da quel pulpito non ne accetto da nessuno, cerchiamo di verificare gli atti”, ha affermato Ardizzone rivolgendosi al deputato cinquestelle.

Ma l’Aula ha bocciato l’emendamento soppressivo dei 5 stelle che cancellava l’emendamento del governo che ha aumentato di 2 milioni i fondi per l’Assemblea: 47 i voti contrari, 20 i favorevoli. A favore hanno votato 13 deputati M5s (assente in aula Valentina Zafarana), i parlamentari del Pdl Giorgio Assenza, Vincenzo Fontana e Vincenzo Vinciullo, gli autonomisti Giovanni Lo Sciuto e Giovanni Greco, il deputato Nello Musumeci e il democratico Gianfranco Vullo.

(Palermo.BlogSicilia.it)

Studente universitario. Motto: "dipenderai meno dal futuro se avrai in pugno il presente".

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